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CURARE L'ANIMA CON LA RIFLESSOLOGIA CUTANEA di Samantha Fumagalli e F. Gandini
Dall’articolo apparso su “Essenzialmente Energia” n. 20, maggio/giugno 2009
La grande innovazione, scaturita dalle scoperte di Calligaris, è che tanto un malessere psichico quanto un disturbo fisico si riflettono sulla pelle.
E proprio sulla pelle, come su uno specchio magico, possono essere letti.

“L'essere umano è costituito da corpo, mente ed anima. Questa triplice essenza è riflessa sulla sua pelle”. Queste parole illuminanti scritte da Giuseppe Calligaris rappresentano una finestra aperta su un vastissimo universo di conoscenza. Il centro di tale universo è l'uomo e il clima che si manifesta nell'ambiente circostante è la conseguenza dell'alternarsi di perturbazioni e schiarite che hanno origine dal flusso di tempeste nate nel mondo psichico.
In poche righe abbiamo presentato i personaggi attorno ai quali ruoterà l'intera vicenda, facciamo ora conoscenza con ognuno di essi.

Giuseppe Calligaris è stato un medico e un ricercatore che ha operato in campo neuro-psichiatrico nella prima metà del Novecento. La citazione, tratta da uno dei suoi numerosissimi scritti, è sintomatica della direzione presa fin dai primi tempi dalle sue esplorazioni nel campo della neurologia. Partendo, infatti, dalla necessità di scoprire i collegamenti possibili tra le zone cutanee prive di sensibilità e specifiche aree della corteccia cerebrale, lo scienziato friulano finì con l'incappare in un discorso molto più ampio, che ha dato origine a uno studio estremamente particolareggiato dell'esteso organo conosciuto con il nome di pelle.
Come lo stesso Calligaris riassunse egregiamente nella breve frase citata, il fisico (con tutti i suoi organi e le sue funzioni) è indissolubilmente legato ai pensieri (mente) e all'anima (emozioni e sentimenti). Ma il circuito non si esaurisce qui: un ulteriore elemento, la pelle, si inserisce nel circolo delle corrispondenze facendo da specchio ai precedenti fattori (corpo, mente, anima).

Oltre una dozzina di anni fa iniziammo a ripercorrere le sue orme, senza accontentarci di “credere ciecamente”, ma verificando in maniera sperimentale, passo dopo passo, i risultati ottenuti dal nostro illustre predecessore, nonché guida illuminante. E' così che abbiamo riscontrato la veridicità di quanto da lui esposto. Nel tempo, poi, siamo giunti a estendere la materia fino a renderla una tecnica applicativa capace identificare gli stati di malessere, proprio come sosteneva Calligaris; ma in aggiunta abbiamo scoperto che ci era stata fornita anche la chiave per risolvere gli stati di disequilibrio che turbano la comune esistenza dell'essere umano.

Ritorniamo, per un attimo, all'inizio: il protagonista assoluto del concetto base è l'essere umano con le sue componenti principali che sono corpo, mente e anima. Intendiamoci meglio sul significato preciso di questi termini. Per corpo dobbiamo intendere la materia che compone il fisico unitamente all'energia vitale che rende vivo ogni suo organo, quindi volendo usare termini di origine antroposofica (che speriamo di facile comprensione) stiamo parlando di corpo fisico e di corpo eterico. L'insieme di questi due elementi costituisce la nostra “materialità viva” e risponde, appunto, alle leggi fisiche del mondo materiale.
L'anima (o psiche, che in greco ha il medesimo significato) è la componente immateriale dell'uomo. Per la precisione il termine andrebbe esteso a comprendere anche la parte spirituale e quindi l'unione dei corpi astrale e causale. Quindi l'anima, così come intesa da Calligaris, sarebbe all'origine dei sentimenti, delle percezioni, delle illuminazioni e, infine, della coscienza di sé e della volontà. Queste ultime manifestazioni si palesano anche nel mondo fisico, ma non risiedono propriamente in esso, tant'è vero che non sono costrette a soggiacere ai vincoli del tempo e dello spazio.
Un esempio apparentemente banale è costituito dagli avvenimenti della vita onirica: quando il fisico è in stato di riposo e quindi non manifesta particolari esigenze e non soffoca (permetteteci il termine) l'indipendenza psichica, l'individuo non è costretto a mantenere la percezione di trovarsi nel proprio letto, ma può muoversi nel tempo e nello spazio provando sensazioni altrettanto concrete e reali quanto quelle che si presentano durante l'attività diurna.
Possiamo così dire che la suddivisione, fin qui operata, evidenzia che dei due diversi personaggi (sintetizzati in corpo e anima) uno è soggetto alle regole materiali e l'altro a leggi quantistiche.
Veniamo alla mente: possiamo immaginarla come una sorta di capacità pensante, presente nell'uomo, in grado di elaborare e tradurre le percezioni provenienti tanto dal mondo materiale, quanto da quello più sottile. Questa mente che riesce a comunicare con entrambi i corpi collabora anche alla registrazione degli eventi, ovvero al processo mnemonico. Tale processo ha una doppia finalità: la prima è conservativa, ovvero serve alla sopravvivenza e al mantenimento della specie, alla protezione della vita secondo criteri di miglioramento, il secondo scopo è evolutivo e consiste nella comprensione del proprio vissuto come bagaglio di esperienza.
La mente, dunque, quando viene accusata di fare brutti scherzi è spesso malcompresa. Il suo lavoro è difficile soprattutto perché deve essere in grado di parlare due lingue differenti: quella psichica e quella materiale.

Calligaris afferma che un osservatore esterno può trovare sulla pelle di qualunque soggetto i riflessi delle sue attività fisiche, mentali e psichiche, a patto di conoscerne perfettamente le aree corrispondenti. Ed è vero, ma è altresì reale (e qui lo affermiamo come autori di molteplici sperimentazioni) la possibilità di riportare alla luce gli eventi memorizzati per favorire la presa di coscienza e annullarne gli eventuali effetti negativi tanto sul piano fisico, quanto nei processi mentali ed emotivi.
Per comprendere come ciò possa avvenire, consideriamo la triplice corrispondenza sotto una forma semplificata (vedere illustrazione).

Il collegamento che unisce questi tre elementi è percorribile in ogni direzione e le ripercussioni di un malessere fisico, di un problema psico/emotivo o di uno squilibrio energetico si possono rintracciare in ognuno di questi tre piani dell'essere umano. Fin qui, forse, non stiamo dicendo nulla di particolarmente nuovo, almeno per gli studiosi o appassionati di cure olistiche, medicine naturali ed esoterismo. La grande innovazione, che nasce da queste scoperte, è che sia un malessere psichico (che può ripercuotersi sul fisico) sia un disturbo fisico (che può influenzare atteggiamenti psichici) possono essere letti sulla pelle, e, cosa ancora più sorprendente, è possibile stimolare la pelle in modo adeguato per inviare un messaggio in “controtendenza”, quindi avviare il procedimento risolutivo del malessere.

La procedura proposta non si fonda, ovviamente, sull'impiego di una bacchetta magica, ma di una stimolazione cutanea, quindi di una tecnica riflessologica. Non si stupiranno, quindi, i riflessologi né tanto meno gli esperti di medicina cinese, quanto chi è abituato a utilizzare rimedi che agiscano sulla pura materia.
Certo che se non fossimo costituiti anche da una componente animica e spirituale o, meglio ancora, se non fossimo neppure dotati di memoria (conscia o inconscia che sia), sarebbe sufficiente abolire il sintomo per cancellare anche la causa! Per fortuna non è così. Anzi, maggiormente sono sviluppate le facoltà del corpo astrale e del corpo causale e più risultano possibili attività degne di nota e rispetto tra le quali, appunto, la coscienza di sé. Il processo che conduce a questo stadio, da Carl Gustav Jung, era denominato individuazione del Sé. E, si faccia attenzione: la maiuscola è ben meritata a tutti gli effetti!

Torniamo dunque alla pelle: su di essa si estende una fitta rete di Linee energetiche che riflettono lo stato d'essere degli organi fisici e delle facoltà psichiche (sentimenti è il nome che è stato loro attribuito da Calligaris e che manterremo).
Sulla cute possiamo rilevare gli squilibri, siano essi a livello fisico o psicologico, e operare in modo da riarmonizzare sentimenti e pensieri.
Tutto ciò è praticabile grazie a una regola fondamentale delle corrispondenze psico-fisico-cutanee, la Legge degli Antagonismi. Per chiarire nel modo più sintetico possibile questo concetto, si rende necessario un esempio.
Il sistema cardiocircolatorio (fisico) è collegato, secondo la Triplice corrispondenza, all'emozione (sentimento) ed entrambi si riflettono su una linea energetica che passa (in un tratto del suo decorso) lungo la linea assiale del dito mignolo; su quest'ultima si riflettono contemporaneamente lo stato dell'organo e del sentimento.
Il sistema respiratorio (fisico), correlato con il sonno (sentimento), si riflette, invece, su una linea che decorre nella zona interdigitale tra il mignolo e l'anulare. Per sonno si intende effettivamente il riposo, ma anche la calma, quindi lo stato che permette di recuperare le energie spese durante i periodi attivi (e-mozionanti, cioè che partono da una causa fino a esplicitarsi in movimento, azione).
Probabilmente ci siamo già traditi, anticipando la sorpresa! Come emozione e sonno sono due sentimenti atti a compensarsi l'un l'altro, così cardiocircolatorio e respiratorio lavorano in antagonismo. Ma non dobbiamo immaginare l'antagonismo come quello che fa scontrare due nemici… Tutt'al più sono antagonisti come i due piatti di una stessa bilancia!
La Legge degli Antagonismi, quindi, permette di ripristinare l'equilibrio momentaneamente perduto agendo riflessologicamente sulla linea opposta a quella che manifesta un'iperattività!

L'uomo è in continuo rapporto con il mondo che lo circonda e risente delle influenze esterne che si susseguono e si alternano ininterrottamente. Per poter sopravvivere in un tale ambiente ogni essere umano è dotato di un meccanismo di auto-recupero e di auto-bilanciamento.
Quando le prove della vita non superano le capacità di recupero dell'individuo (a patto di rispettare i soggettivi tempi tecnici) nessuna di esse si trasformerà in un trauma irrisolto. Ma quando un uomo si trova a fronteggiare situazioni per le quali non è sufficientemente equipaggiato, allora l'esperienza vissuta può trasformarsi in una ferita aperta, in un evento traumatico o tutt'al più, col tempo, in una cicatrice che periodicamente torna a far sentire il suo dolore.
Situazioni che possiamo definire destabilizzanti possono essere anche quelle in cui una rapida successione di fatti dolorosi non lascia il tempo necessario per procedere alla metabolizzazione (digestione e assimilazione) degli eventi.
Quando un trauma non viene affrontato fino alla sua comprensione, rimane parcheggiato a livello inconscio nel reparto dei "problemi ancora da risolvere". La manifestazione di un malessere altro non è se non il segnale per riportare l'attenzione sul tema specifico. Quindi la costruzione di un'esistenza equilibrata e felice richiede inevitabilmente una ricapitolazione cosciente dell'esistenza.
Il Metodo Calligaris per il Riequilibrio Energetico e Psico-Fisico che abbiamo ideato consente proprio di avviare un processo regressivo e di auto-analisi interfacciandosi contemporaneamente con il piano fisico e con quello psichico.

Le meraviglie della Riflessologia cutanea non si esauriscono qui… In effetti il discorso è ben lontano dal finire, poiché l'uomo, oltre a rappresentare un intero micro-cosmo, è in costante contatto con il macro-cosmo. E non soltanto tramite i consueti cinque sensi che ci offrono la possibilità di captare gli stimoli provenienti dal mondo fisico, bensì grazie anche a quegli organi percettivi sottili che ci consentono di captare i segnali provenienti dagli strati immateriali, o meglio di differente densità.
Anche sotto questo punto di vista, le scoperte di Calligaris si rivelano straordinarie. Infatti, stimolando adeguatamente alcuni punti sensibili sulla superficie cutanea è possibile aiutare il risveglio di facoltà superiori e, in seguito, incrementarle e ottimizzarle.
La ricerca in tal senso del geniale scienziato è durata tutta la vita e non ha mai trovato una fine…
Attraverso la fondazione dell'Associazione Culturale Vega stiamo cercando di non lasciare cadere questa eredità e, anzi, di portare avanti sperimentazioni, ricerche e tutti i possibili sviluppi che queste scoperte hanno proposto.

Per approfondire l'argomento del presente articolo consigliamo la lettura del libro "L'Anima svelata - Metodologia e applicazioni pratiche della medicina di Giuseppe Calligaris" di Fumagalli e Gandini, Anima Edizioni, nel quale sono presentate tutte le corrispondenze psico-somatiche e le relative aree cutanee di riflessione. Un utile strumento tecnico, ma anche una guida da consultare per scoprire le cause dei nostri malesseri...