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LE CORRISPONDENZE PSICOSOMATICHE DELL'EROS di Samantha Fumagalli
Dall’articolo apparso su “Essenzialmente Energia” n. 9, maggio/giugno 2007
L’energia sessuale, molto potente, vitale, prorompente e creatrice, è collegata al primo centro in modo particolare, anche se non esclusivo.
Il buon uso e la manifestazione armonica di quest’energia si riflettono in uno stato di benessere dell’individuo, ma, a differenza di quanto generalmente si ritiene, il collegamento non è con un singolo ambito della salute del corpo umano, bensì con diversi organi del fisico a seconda di quale tipo particolare di energia è in stato armonico o disarmonico.
In pratica, ogni stato psicologico è in stretta connessione con determinati organi, sistemi o apparati del corpo fisico. Ciò significa che, quando viviamo una condizione traumatica o di stress a livello emotivo o psichico, tale disarmonica situazione si riflette sullo stato fisico alterando il benessere e la salute. Reciprocamente possiamo poi aggiungere che la condizione di disturbo o malessere fisico richiama la sua controparte psico-emotiva, reinnescando il meccanismo sottile che è stato l’elemento scatenante.
In quest’ottica possiamo elencare le primarie corrispondenze psico-somatiche: l’amore si riflette sull’intestino, l’oblio sullo stomaco, la memoria sugli organi sessuali e sulla vescica urinaria, l’odio sul fegato, il dolore sulla milza, il piacere sul pancreas, il sonno sui polmoni, l’emozione sul cuore e sul sistema circolatorio, la dissociazione mentale sul sistema nervoso cerebro spinale e l’associazione mentale sui reni e sul sistema neurovegetativo.
L’energia sessuale interessa tutti questi ambiti della psiche umana e non riguarda unicamente la sfera affettiva e dell’amore. Ciò vuol dire che abbiamo un’energia sessuale e creatrice che si esprime sicuramente nell’amore, ma anche nell’aggressività, nella memoria così come nell’oblio, nel piacere come nel dolore, nel sonno e nella calma come nell’emozione, eccetera.
Pertanto, per valutare su quale organo si possa ripercuotere uno squilibrio energetico o un disagio dell’anima inerente l’eros e l’energia sessuale bisogna capire da dove è partito, ovvero occorre circoscrivere il settore dal o nel quale è originata la disarmonia. Viceversa per capire da dove è partito un disagio nella sfera dell’energia sessuale possiamo valutare su quale parte fisica esso si sia riflesso.
L’amore sessuale si riflette sul duodeno. Questo sentimento riguarda la capacità e la possibilità del soggetto di rilassarsi, di non pensare a cose troppo impegnative, di lasciar nascere in sé sentimenti di simpatia, di tenerezza anche fisica, è connesso con il desiderio di gioire, di sorridere, di abbracciare la persona amata, vivere serenamente l’erotismo. Quando questo sentimento non trova modo di manifestarsi, per le più disparate ragioni, sovente la persona finisce per accusare problemi fisici nell’area duodenale.
L’amore sessuale è in diretto antagonismo con l’uso aggressivo dell’energia sessuale. L’antagonismo identifica una preziosa bilancia che ha bisogno di pesi corrispondenti su entrambi i piatti per stare in equilibrio, ciò significa che i due sentimenti antagonisti devono potere trovare una loro sana espressione.
L’”odio” per l’amore sessuale si ripercuote sull’estremità sinistra o margine anteriore del fegato (e cistifellea). Questo sentimento è connesso con stati di irascibilità, antipatia, intolleranza che emergono in relazione con l’atto materiale dell’accoppiamento, possono essere anche emozioni di odio e ribrezzo nei confronti dell’atto sessuale che può apparire bestiale o degradante.
La memoria di eventi a carattere sessuale, quando si mostra perturbata da episodi traumatici o stressanti, si riflette solitamente sulla vescica urinaria (cistite, calcolosi vescicale). Il tentativo di dimenticare, invece, situazioni connesse con l’amore sessuale si ripercuote sul piloro. Quando, anche in questo caso per le più varie ragioni che non staremo ad elencare per ovvi motivi di spazio, un ricordo di amore sessuale viene dimenticato, rimosso in maniera disarmonica può provocare l’assopimento dei sensi e fisicamente disturbi alla corrispondente area di riflessione. Ricordiamoci che l’amore sessuale non si riferisce solamente alla vita adulta. Anche i bambini, già da neonati, esprimono e hanno bisogno della fisicità dell’amore. L’allattamento al seno, per esempio, non è solo nutrimento, ma anche un fortissimo legame con la madre.
Il piacere sessuale, il desiderio di vedere la persona amata, di baciarla, di avere con lei un contatto fisico si ripercuote sul margine destro della testa del pancreas. Mentre il dolore per l’amore sessuale lo troviamo riflesso sul segmento anteriore della milza (anemia). Quest’ultimo sentimento, oltre che essere connesso a un chiaro dolore inerente la sfera sessuale spesso collegato ad atti violenti, può palesarsi anche come tristezza all’idea di esprimere il proprio sentimento d’amore con un atto materiale, che sembra misero rispetto alla fusione di due spiriti.
Le emozioni legate alla sfera sessuale, specialmente quelle paurose, si rispecchiano sul pericardio (pericardite). La calma e il sonno connessi alla sfera sessuale, specialmente la solitudine, invece, si riflettono sulla pleure (pleurite).
La dissociazione mentale del concetto di amore sessuale (ovvero quando i pensieri relativi alla sfera sessuale risultano alterati, disordinati e generano fastidio o malessere) si riflette sulle radici e sui nervi. Viceversa la confusione delle immagini dell’amore sessuale (ovvero richiami perturbati e mescolati di immagini e concetti in rapporto alla sfera sessuale oppure esperienze vissute o immaginate che si assommano e non si rendono riconoscibili separatamente) la vediamo ripercuotersi sul polo inferiore del rene.

Samantha Fumagalli

Approfondimenti:
"Riflessologia della memoria" Flavio Gandini, Samantha Fumagalli, Edizioni Il Punto d'Incontro
“L’anima svelata”, Flavio Gandini, Samantha Fumagalli, Anima Edizioni
"La quinta via", Flavio Gandini, Samantha Fumagalli, Anima Edizioni