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L’AFFASCINANTE MONDO DELL’ARCHEOLOGIA
con il METODO CALLIGARIS

Roberto Volterri
Proponiamo all’attenzione dei nostri associati e degli interessati in genere, una particolare applicazione delle tecniche da noi divulgate, nate dalle scoperte di Giuseppe Calligaris. Tale argomento è l’affascinante mondo dell’Archeologia. L’esperienza del dottor Roberto Volterri lo ha condotto a fissare le proprie esperienze in alcuni volumi.

Tre di questi vengono brevemente descritti a seguire.

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Archeologia dell’Impossibile
Tecnologie degli Dei
Roberto Volterri
HeraBooks, 2005

Un libro per chi vuole veramente sperimentare nel campo dell’Archeologia ‘eretica’. Un libro per chi non ha pregiudizi. Un libro per chi vuole ‘capire’ e non solo ‘credere’. Centinaia di fotografie e disegni illustrativi per realizzare i reperti… ‘impossibili’. Pila di Baghdad? Specchi Ustorii? Urim e Tummim? Lumi eterni? Arca dell’Alleanza? Bussola Caduceo? Lente di Layard?
Sarebbe ben arduo sperare di trovare questi ‘impossibili’ reperti in un qualsiasi trattato di Archeologia… di stretta osservanza. Perché? Ma è semplice! Perché l’Archeologia "ufficiale" si rifiuta di ammetterne l’esistenza! Sono, quindi, degli "oggetti impossibili", ma non per tutti…
L’Autore ha tentato di ricostruire questi impossibili oggetti, basandosi in alcuni casi su testi biblici, in altri casi su testimonianze storiche e in qualche caso facendo "atto di fede" nei confronti di qualche studioso del passato che ha sostenuto… di averli visti o di averli realizzati egli stesso.
Questo libro vuole essere un vero e proprio manuale di "Archeologia eretica", indispensabile a tutti quei "ricercatori dell’Ignoto" che vogliano affrontare uno studio sperimentale sulle impossibili tecnologie antiche, con l’indispensabile apertura mentale necessaria ad intraprendere una strada irta di ostacoli, ma soprattutto nel pieno rispetto dell’ortodossia scientifica.


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Archeologia dell’Introvabile
Insoliti itinerari tra i misteri della Storia
Roberto Volterri
SugarCo Edizioni, 2006

Dov’è la Tomba di Alarico re dei Visigoti, sepolto, si dice, nell’alveo del fiume Busento, in Calabria, con tutti i suoi tesori? Dovè il sepolcro di Manfredi, figlio naturale di Federico II di Svevia? E’ a Ceprano o nella vicina Falvaterra, nel frusinate? Dove sono a Roma e dintorni le tracce di Simon Mago?È a Chiusi il favoloso tesoro del Lars Porsenna? Il leggendario libro Necronomicon esiste davvero? E, in tal caso, dove cercarlo?
A queste e a numerose altre domande cerca di rispondere questo libro del Dott. Roberto Volterri, già autore di Archeologia dell’Impossibile.


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Archeologia dell’Invisibile
Enigmatici messaggi dalle antiche pietre
Roberto Volterri
SugarCo Edizioni, 2007

Naturale seguito di Archeologia dell’Impossibile e di Archeologia dell’Introvabile dedicati ad un approccio eretico allo studio delle opere d’arte, dei reperti archeologici. Nell’ultimo libro si cerca quindi di abbinare, in una strana simbiosi, le atipiche ricerche di Archeologia Psichica con le ancor più atipiche ricerche sulle cosiddette Catene Lineari del Corpo e dello Spirito, studiate a lungo e con strabilianti, quasi incredibili risultati – fin dai primi anni del secolo scorso – dal neuropatologo professor Giuseppe Calligaris. Alcuni Capitoli del libro sono inoltre dedicati ad altri inconsueti metodi di prospezione archeologica, quali la Radiestesia e la Rabdomanzia, argomenti questi che produrranno sui "benpensanti" e sui vari "Comitati contro ecc." disturbi cutanei d’ogni natura, Metodi che meriterebbero, invece, di essere ulteriormente studiati con mente aperta, senza alcun pregiudizio e soprattutto alla luce di quanto ai giorni nostri si conosce del complesso funzionamento del cervello e del sistema nervoso umano. Un breve Capitolo è poi dedicato ad esperienze ai limiti dell’incredibile: dall’epigrafe che viene letta solo da un accreditatissimo archeologo alle immagini del passato (?) immortalate da una comune macchina fotografica. E oltre…
Nel libro non mancano però alcune Appendici dedicate ai metodi di indagine più ortodossi e tecnologici, quali il sistema basato sulla resistività elettrica del suolo, sulle sua capacità di condurre segnali a frequenza ultrasonica, nonché metodi basati sull’elettromagnetismo, quali il comune metal-detector e il ben più sofisticato Georadar.


"Era già vecchia quando Babele l’Antica sorgeva,
e non si sa quanto a lungo abbia dormito nel cuore del colle
ove i nostri picconi insistenti, frugando le zolle,
i suoi blocchi di pietra portarono alla luce primeva.
V’erano grandi locali e ciclopiche mura
e lastre spaccate e statue scolpite
d’esseri ignoti vissuti in ère perdute,
di molto più antichi del mondo ove l’uomo dimora.
Poi trovammo quei gradini di pietra gettati
verso un antro sbarrato da una lastra assai forte
che forse serrava un oscuro rifugio di morte
dov’eran racchiusi antichi segreti e graffiti.
La strada ci aprimmo... ma atterriti dovemmo fuggire
quando udimmo dal basso quei passi pesanti salire..."
(Howard Philip Lovecraft, L’abitatore, 1936)